International Dark-Sky Association

ISTIL - Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Inquinamento Luminoso

 

VenetoStellato - Coordinamento Veneto per la protezione del cielo notturno

con la collaborazione di

Cielobuio - Coordinamento nazionale per la protezione del cielo notturno

 

Con il patrocinio di 

 Regione Veneto

 
DICHIARAZIONE FINALE DEL CONVEGNO
 Inquinamento luminoso e salvaguardia dell'ambiente notturno

Venezia: Salvare la notte

 Light pollution and the protection of the night environment

Venice: Let's save the night

 IDA Regional Meeting

I partecipanti al convegno IDA - ISTIL - VenetoStellato “Inquinamento luminoso e protezione dell’ambiente notturno

  Venezia: salvare la notte” tenutosi a Venezia il 3 maggio 2002:

  •         visto il grave stato di degrado del cielo notturno e i livelli di inquinamento luminoso in Italia, in Europa e nel Mondo, come documentati dalle misure da satellite, dal Rapporto dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Inquinamento Luminoso “Stato del cielo notturno e inquinamento luminoso in Italia”, dal progetto del Ministero della Pubblica Istruzione “Gli studenti fanno vedere le stelle” e dai documenti dell’International Dark-Sky Association;

  •        vista la Dichiarazione sulla “Riduzione degli Impatti Ambientali Negativi sull’Astronomia“ del convegno UNESCO–IAU–ICSU (Parigi 30/6-2/7/1992) che ha proclamato il cielo notturno, con il suo fascino e il messaggio che ci trasmette sul nostro posto nell’Universo, prezioso tesoro appartenente all’umanità intera e patrimonio da tutelare nell’interesse delle generazioni attuali e future, conservandolo visibile e pulito;

  •         vista la Dichiarazione del simposio ONU–IAU–COSPAR  “Preservare il Cielo Astronomico” (Vienna 12-16/7/1999) svoltosi in concomitanza con la Terza Conferenza ONU sull’esplorazione e sugli usi pacifici dello spazio esterno, che ha richiamato la definizione di spazio esterno come “Territorio dell’umanità” da proteggere da contaminazioni di ogni tipo ed ha raccomandato che gli stati membri agiscano per limitare l’inquinamento del cielo da luce ed altre cause;

  •         visti i ripetuti appelli dell’International Dark-Sky Association rivolti a tutti i Paesi del Mondo affinché l’illuminazione artificiale sia orientata solamente dove è utile in modo da conservare la visibilità del cielo stellato, preservare l’ambiente e realizzare nel contempo un indispensabile risparmio energetico;

 chiedono ai governanti della Terra 

che l’ambiente notturno venga preservato dall’inquinamento luminoso che ne altera lo stato naturale e venga conservata alle future generazioni la visione del cielo stellato, nostra unica finestra sull’Universo in cui viviamo, patrimonio inestimabile dell’umanità, per secoli compagno di vita dei nostri avi, prezioso e suggestivo panorama da salvaguardare, insostituibile soggetto di ispirazione per la cultura umanistica, l’arte, la letteratura, la filosofia e la religione, fondamentale oggetto di studio scientifico, elemento di crescita educativa e didattica;

chiedono inoltre all’UNESCO e all’ONU 

di riavviare il procedimento per dichiarare il cielo notturno Patrimonio dell’Umanità;

in particolare, al fine di proteggere l'integrità del cielo notturno e della nostra percezione dell’Universo, di tutelare la ricerca astronomica professionale e amatoriale e la divulgazione scientifica, di razionalizzare e migliorare la qualità dell’illuminazione esterna notturna, di ridurre i fenomeni di abbagliamento e affaticamento visivo provocati dall’inquinamento luminoso migliorando la sicurezza della circolazione stradale, di ridurre i consumi energetici per illuminazione, di salvaguardare i cicli biologici naturali dell'uomo e degli altri esseri viventi, di conservare gli equilibri ecologici e il paesaggio naturale notturno,

 chiedono ai governanti della Terra

 di adottare nei loro Paesi leggi contro l’inquinamento luminoso e per la limitazione della luminosità del cielo notturno con provvedimenti efficaci quali quelli della legge della Regione Lombardia n. 17 del 27 marzo 2000 “ Misure urgenti in tema di risparmio energetico ad uso di illuminazione esterna e di lotta all’inquinamento luminoso” e del relativo regolamento di attuazione D.G.R. n. 7/6162 del 20 settembre 2001 – premiati e applauditi dalle organizzazioni che combattono l’inquinamento luminoso;

 chiedono infine alle autorità preposte

 che l'ambiente notturno della città di Venezia sia considerato parte del patrimonio storico, artistico e ambientale della città e che venga protetto e salvaguardato, con le sue caratteristiche che la rendono unica; che la sua illuminazione esterna notturna, pubblica e privata, sia progettata ed eseguita non soltanto nel pieno rispetto della legge per la prevenzione dell'inquinamento luminoso della Regione Veneto ma anche adottando le più efficaci misure esistenti per limitare gli effetti dell'inquinamento luminoso e ponendo elevata attenzione alla tradizione nello scegliere i livelli di illuminazione, come merita una particolarissima città storica; che siano sospesi gli attuali lavori di installazione di lampade ai vapori di mercurio e siano eliminate quelle già installate rimpiazzandole in modo congruente ai punti precedenti.

L'ISTIL pubblicherà gli atti del convegno e distribuirà gratuitamente la pubblicazione in formato PDF via Internet nei siti www.istil.it e www.venetostellato.it.

  Il testo definitivo degli interventi comprensivo delle figure, che devono avere adeguata qualità e risoluzione, deve pervenire in formato elettronico Word entro il 15 Maggio a: ISTIL, Via Roma 13, 36016 Thiene o all’indirizzo email venicemeeting@istil.it